INAF Osservatorio Astronomico di Brera - Sede di Merate Reviews 1

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L'Osservatorio Astronomico di Brera è la più antica istituzione scientifica milanese ancora attiva. L'Osservatorio sorse all'interno del Collegio gesuita di Brera; le prime osservazioni risalgono al 1760 e nel 1764, su progetto di padre Ruggero Boscovich, venne costruita la prima specola; dopo la soppressione dei Gesuiti, nel 1773, l'Osservatorio divenne una istituzione statale. Dal 1946 è entrato a far parte delle istituzioni scientifiche della Repubblica Italiana e nel 1999 è confluito nell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). All'Osservatorio fanno riferimento due sedi: la sede "storica", sita in Palazzo Brera al centro di Milano e la sede "osservativa" presso Villa San Rocco, a Merate (Lecco), in Brianza, attiva dal 1923 e dove sono collocati anche i laboratori. L'Osservatorio ha annoverato inoltre, tra le fila degli astronomi, Margherita Hack, che lavorò presso la sede di Merate dal 1954 al 1964, anno in cui divenne professore ordinario presso l'Istituto di Fisica Teorica dell'Università degli Studi di Trieste e, prima donna in Italia, direttrice dell'Osservatorio Astronomico di Trieste. L'Osservatorio è un istituto di ricerca d'eccellenza, riconosciuto a livello mondiale, con ricerche "di punta" in entrambe le sedi. Lo staff (aprile 2021) è costituito da 70 persone, ripartite tra personale di ricerca e tecnico-scientifico (48) e personale amministrativo e informatico (22). Attualmente frequentano l'Osservatorio anche una quindicina di giovani collaboratori/collaboratrici, tra Post-doc e Assegnisti, mentre una decina di ex-dipendenti in quiescenza continuano a collaborare e interagire con il personale di ricerca e gli studenti. Le astronome e gli astronomi dell'Osservatorio si occupano di ricerche che vanno dai pianeti (sia solari che extrasolari) alle stelle, dai buchi neri alle galassie, dai lampi di raggi gamma alla cosmologia. L'Osservatorio è inoltre fortemente impegnato nella ricerca tecnologica applicata alla strumentazione astronomica ed è tra i leader mondiali nello sviluppo di ottiche per l'astronomia X e, in generale, sia di strumentazione leggera per missioni spaziali che di strumentazione per i più grandi telescopi ottici da terra. Tutti i principali progetti di ricerca (sia osservativi e interpretativi che tecnologici) sono condotti in collaborazione con importanti istituti, sia nazionali che internazionali. La sede di Merate ospita inoltre uno dei tre centri di gestione scientifica del satellite "Neil Gehrels" Swift, collaborazione tra USA, Italia e UK dedicato allo studio dei lampi di raggi gamma (gamma-ray bursts), filone di indagine in cui il nostro istituto è diventato un punto di riferimento internazionale. L'Osservatorio conserva un'importante collezione di strumenti astronomici antichi visitabile presso la sede di Milano utilizzati localmente nel corso dei secoli. Questi formano una raccolta museale riconosciuta da Regione Lombardia: il Museo Astronomico di Brera (MusAB, che dal 2015 è diventato un museo dell'INAF), gestito in collaborazione con l'Università degli Studi di Milano. Numerosi strumenti antichi di proprietà dell'Osservatorio sono anche depositati presso il Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia "Leonardo Da Vinci" di Milano, esposti nella sezione dedicata all'astronomia. Due cupole completamente ristrutturate, la cupola "Zagar" o "cupola fiore" (chiamata così per il suo meccanismo di apertura che la faceva assomigliare, appunto, a un fiore) e la cupola "Schiaparelli" (al suo interno il telescopio Merz in ottimo stato e perfettamente funzionante), vengono utilizzate per conferenze pubbliche, conferenze stampa, convegni, visite diurne e laboratori didattici. Presso la sede di Merate sono mantenuti i telescopi storici Zeiss e Ruths, strumenti di riferimento per l'astronomia italiana nel corso del '900. Le passate due Direzioni dell'Osservatorio sono anche riuscite a completare il restauro del telescopio Merz-Repsold usato da Schiaparelli per i suoi studi su Marte, trovandogli una degna collocazione presso il Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia di Milano. Infine, la sede di Milano ospita il prezioso archivio storico (oltre quindicimila lettere di astronomi come Laplace, Herschel, Secchi, Schiaparelli, ma anche di Cesare Beccaria e Napoleone I) e una biblioteca antica di circa 30000 volumi di importanza fondamentale, tra le più rilevanti nel paese e del mondo; a tale riguardo basta citare una copia originale del Sidereus Nuncius di Galileo Galilei (1610) e l'atlante stellare di Johannes Hevelius (1690), considerato uno dei più bei libri illustrati di ogni tempo. Presso la sede di Merate è presente, inoltre, una biblioteca che raccoglie oltre 6000 libri, per la maggior parte del XX secolo, di astronomia e materie correlate. L'Osservatorio è stato uno dei primi istituti di ricerca italiani a dotarsi, fin dal 1999, di personale specializzato e professionale per la comunicazione della scienza; vi è quindi un forte impegno per la valorizzazione del patrimonio storico e culturale dell'Osservatorio e per le attività di divulgazione scientifica, con più persone preposte a queste attività. Le visite, le lezioni alle scuole, le attività di divulgazione e le osservazioni notturne al telescopio Ruths (1,3 m) (prenotazioni 0272320500 o Clappit.com) portano all'Osservatorio migliaia di visitatori ogni anno in entrambe le sedi. Inoltre, le conferenze "I cieli di Brera" e il corso di astronomia (sia di base che avanzato) "Universo in Fiore", sono diventate un appuntamento fisso per i cittadini lombardi, e non solo. Eccellenti sono anche i rapporti istituzionali e le collaborazioni che l'Osservatorio ha saputo instaurare negli anni con gli enti presenti sul territorio dei due Comuni (e due Province), con le Università locali (e non solo), con la struttura INAF "gemella" nella città di Milano, l'Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Milano (IASF-MI), e con le industrie, non solo come committente, ma spesso agendo come incubatore di tecnologie poi ingegnerizzate. Il 7 dicembre 2012 il Comune di Milano ha assegnato l'Ambrogino d'Oro di Civica Benemerenza all'Osservatorio Astronomico di Brera per i suoi 250 anni di storia. Analoga onorificenza era stata assegnata nel 2011 dal Comune di Merate (LC).


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Viaggio celestiale 💫

La visita presso l'Osservatorio di Merate è stata un'esperienza indimenticabile che ha superato ogni mia aspettativa. Le serate osservative al telescopio offrono una finestra spettacolare sull'universo, permettendoti di avvicinarti alle stelle come mai prima d'ora. Lo staff è eccezionale, non solo per la loro competenza e conoscenza, ma anche per la passione e l'entusiasmo contagiosi che trasmettono ad ogni visitatore. Il servizio di prenotazione è superlativo, garantendo un'esperienza fluida e senza intoppi fin dall'inizio. Vale la pena sottolineare che, nonostante ci possa essere un'attesa di alcuni mesi per partecipare a queste serate magiche, l'esperienza che ne deriva è assolutamente impagabile. Inoltre, è stato recentemente introdotto un innovativo servizio di "avvisami" tramite lista di attesa elettronica, che rende l'attesa meno gravosa e permette di essere aggiornati in tempo reale sulla disponibilità.

April 17, 2024
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