Un'esperienza di installazione fallimentare
Nel novembre 2022 la società procede ad installare su una nostra abitazione un impianto fotovoltaico da 6 kWp con un gruppo batterie da 10 kWh. A luglio 2023, dopo il collaudo Enel, l'impianto entra in funzione, ma, nelle ore di massimo prelievo, va continuamente in allarme. Contatto EnerSolare ma non sanno dirmi altro se non di rivolgermi al Distributore. Le problematiche persistono nel tempo. Nell'estate 2025 peggiorano e si aggiungono, nelle ore notturne, allarmi ripetuti ogni tre minuti. Sovente devo procedere ad un ripristino manuale dell'operatività. A gennaio 2026, non riuscendo a risolvere da solo le problematiche, richiedo un intervento di assistenza. Mi rendo subito conto che gli interlocutori non hanno alcun interesse e, soprattutto, nessuna competenza tecnica per intervenire. Invano chiedo di parlare con un tecnico. Contatto allora la persona che costituì, a suo tempo, l'interfaccia tecnico-commerciale per l'installazione e che da tempo non collabora più con la società. Su suo intervento riesco ad ottenere l'apertura, da parte di Enersolare, di un ticket con Zucchetti (inverter e batterie purtroppo sono Azzurro ZCS - ho potuto rendermi conto che si tratta di componenti con gravi problemi di affidabilità, scarsamente considerati sul mercato da chi opera in modo professionale). A mio spese faccio intervenire il tecnico installatore di Enersolare che si interfaccia con i tecnici di Zucchetti e mi chiede di eseguire una serie di prove che eseguo e documento sistematicamente. Non ottengo però più nessuna risposta. L'impianto continua ad andare in allarme sia di giorno (anche quindici allarmi nel corso della giornata) che di notte (con la frequenza di una interruzione ogni tre minuti). Capisco che è inutile insistere e da oggi decido di rivolgermi a professionisti del settore. Faccio mea culpa per essermi rivolto ad una simile società.







